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Il Consiglio Direttivo è composto da 7 soci che hanno creduto nell’associazione sin dal primo momento e che, infaticabili, hanno lavorato affinché ciò che era solo un sogno divenisse una splendida realtà: AGATA!

Daniela Mastronardi
Presidente
Volontaria dell'associazione sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 2017. Si è occupata del front-office dell'associazione, delle raccolte fondi e dello sportello di ascolto, si è presa cura delle malate di cancro che si sono rivolte nelle sede di Marconia per il dono di una parrucca e ha gestito i volontari del servizio civile. Da sempre, Daniela porta in Agata il suo impegno e la sua sensibilità, in memoria di tante persone amate portate via dal cancro e di un ramo familiare caratterizzato da una pericolosa mutazione genetica BRCA1 e diuna VUS.
Patrizia Maranghino
Segretaria
Volontaria dell'associazione sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 2017. Si è occupata del front-office dell'associazione, dello sportello di ascolto, delle raccolte fondi, si è presa cura delle malate di cancro che si sono rivolte nelle sede di Marconia per il dono di una parrucca. Da sempre, Patrizia ha messo la sua riservatezza, la sua delicatezza e il suo altruismo a disposizione di ogni malato di cancro in stato di necessità. Il suo impegno non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più difficili che pure non sono mancati. In Agata Patty porta l'amore per la sua mamma, portata via dal cancro quando aveva solo 56 anni.
Milena Gentile
Da sempre impegnata nel sociale, è componente di Agata per prestare aiuto ai pazienti oncologici in stato di necessità, nel nome della sua mamma e del suo papà. Volontaria dell'associazione dal 2019, Milena gestisce il servizio del trasporto pazienti, che Agata offre gratuitamente grazie alla presenza dei meravigliosi volontari. Milena rappresenta l'anello quotidiano che collega i malati e i loro familiari con l'associazione Agata. Pazienti e familiari ai quali Milena offre quotidianamente ascolto e aiuto e ai quali, a nome di Agata, garantisce supporto costante, amorevole e gratuito.
Margherita Iacovino
La volontaria più giovane, arrivata in Agata tramite il Servizio Civile. Ha portato nell'associazione una ventata di freschezza ma anche tanta voglia di fare, unita alle sue molteplici competenze. Dopo questa esperienza importante, la bellissima Margherita ha scelto di rimanere, in qualità di socia e volontaria, a supporto dei nuovi volontari del servizio civile, del front-office dell'associazione, dello sportello di ascolto, delle raccolte fondi, del dono di parrucche. Impegnata a favore dei malati di cancro nel ricordo del suo papà, mancato a soli 49 anni, Margherita è divenuta il jolly si cui Agata non può più fare a meno.
Fernanda Ramunno
Ex paziente oncologica, dal 2022 Fernanda è parte dello straordinario gruppo di volontarie Agata operanti nel CROB di Rionero in Vulture, di cui ha gestito a lungo la linea telefonica. Nel nome di un dolore che conosce bene e della straordinaria sensibilità che la contraddistingue, Fernanda supporta le pazienti in trattamento chemioterapico prendendosi cura di loro con il dono di una parrucca. Dono che giunge al termine di un incontro caratterizzato da commozione e condivisione difficili da descrivere.
Roberto Rondinone
Tesoriere
Per fornire un aiuto concreto ai pazienti affetti da una patologia che Roberto conosce purtroppo bene, è da anni volontario autista della nostra Agata, per la quale si impegna - non senza difficoltà - a conciliare volontariato gratuito ed importanti impegni lavorativi che spesso lo portano coinvolgono in missioni estere. E' il volontario autista più giovane e porta in Agata quella sua sensibilità che prova a nascondere dietro un sorriso sempre pronto.
Franco Scattino
Da anni è volontario autista dell'associazione Agata. Dona ai pazienti il suo tempo, il suo impegno e la sua allegria.

I nostri angeli:

    

" Questa è una lettera d’amore.

Perché raccontare la tua storia, oggi, vuol dire raccontare una donna straordinaria, che ha tanto amato. E la prova di quel che sto dicendo è in questa chiesa gremita.

Prometto di tenere a bada il mio temperamento per tentare di essere “sobria”, come mi hanno chiesto due persone importantissime per te.

Ciao bimba!

Dopo 35 anni di Amicizia e sorellanza, mi accingo a scrivere la lettera più difficile della mia vita.

In queste ultime ore ho ricevuto centinaia di attestati di stima e di affetto per te, da tutta Italia. Sono state il ritorno del tanto amore che hai seminato ogni giorno, facendo sentire ognuno di noi una persona speciale, donandoti agli altri e occupandoti di chi avesse bisogno anche sacrificando te stessa.

In 35 anni di amicizia abbiamo condiviso moltissimo. Potrei trascorrere ore e addirittura giorni a raccontare momenti e aneddoti che porto nel cuore e che mi portano a sorridere anche nel dolore.

Da sempre ti ho sostenuta. Ti sei battuta senza remore contro ogni forma di ingiustizia. Hai lottato a tutela dei malati di cancro, ma anche per il rispetto dei diritti di ogni altro essere umano, senza distinzione di colore della pelle o nazionalità. Con forza ti sei sempre battuta per i diritti dei diversamente abili, contro le barriere architettoniche e mentali. Ma anche per la tutela della salute e sicurezza di bambini. O dell’ambiente. Talvolta facendo denunce che sono rimaste inascoltate.

Soprattutto in questi ultimi anni, Lucy, io non solo ti sono stata vicina ma ti ho osservata, mi sono preoccupata per te e talvolta abbiamo anche litigato. Anche questo è stato segno del nostro amore grandissimo. Da parte mia, ho provato a proteggerti. In un momento difficile della tua malattia, avrei voluto che non ti facessi carico anche del dolore altrui. Non mi hai dato ascolto ed hai continuato a donarti completamente, mentre tutti noi comprendevamo che in te si stesse compiendo qualcosa di straordinario in cui c’era la mano di Dio.

E straordinario è stato quello a cui ho potuto assistere qualche pomeriggio fa, quando all’improvviso ti sei scossa da quel mondo di Altrove in cui la malattia e la morfina ti avevano condotta e hai detto di avere il cuore in pace, mentre i tuoi occhi illuminavano quel buio in cui tutti eravamo sprofondati. Il buio della paura.

La tua luce piena di amore e di fede è stata il regalo più grande che potessi farci. In quel momento io ho capito che Gesù ti stesse tenendo per mano.

Amica del mio cuore, oggi io sono qui per ringraziarti di tutto quello che ci hai e mi hai donato, ogni giorno. Tra i tanti di cui ti sei occupata ci sono stata anch’io. E per me hai fatto tantissimo, materialmente e moralmente, facendo in modo che mai – neppure un istante – io mi sentissi sola, o spaventata, o rassegnata.

Grazie, Lucia, per ogni parola, per ogni insegnamento, per quella luce nei tuoi occhi, per l’amore, per l’amicizia, per la tenacia, per i denti stretti per non darla vinta al dolore, per le risate fino alle lacrime, per i pianti condivisi, per i piatti gustosi con cui ci hai deliziati, per le esperienze condivise, per quello che hai fatto in Agata e per Agata.

Sono certa che non smetterai di essere al mio fianco, al nostro fianco. Aiutaci, Lucia, a dare un senso a tutto questo dolore, aiutaci a realizzare i progetti che avevamo fatto insieme, aiutaci a somigliarti un po’, rendendoci migliori.

Ovunque tu sarai, ci sarà un pezzo di Agata con te.

Ovunque noi saremo, ci sarà una parte di te insieme a noi.

Ti amo. Ti amiamo."
Mirna

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